Oro. Bene rifugio o trappola?
di Beppe Scienza
Ponte alle Grazie, 176 pagine, 16,90 euro.
Codice ISBN: 979-12-5582-147-2

Indice
Perché questo libro? 9
Oro, perché no
1. Non difende dall’inflazione 15
2. Non è mezzo di pagamento 23
3. In Italia è tartassato 29
4. Un’ipoteca fiscale 37
5. Mercato non regolamentato 42
6. Vantaggi dei titoli indicizzati 51
7. Vantaggi dei contanti 58
Oro, perché sì
8. Ultima spiaggia 69
9. Senza concorrenza 76
10. Garanzia di anonimato 84
Guida operativa e fiscale
11. Fisico, finanziario o digitale? 93
12. Comprare lingotti o monete? 100
13. Dove tenerlo 108
14. Perché il prezzo sale? 115
15. Strumenti per speculatori 121
16. Obblighi e accortezze fiscali 131
Appendici
1. Unità di misura e aggio 141
2. Principali monete d’oro 144
3. Oro digitale: tre token sull’oro 147
4. Oro e inflazione: approfondimenti 151
5. Moneyfarm ecc.: per ridere 154
Indice dei nomi 163
Indice di società, banche, enti 165
Perché questo libro?
L’oro non è come molti credono. Soprattutto è diverso da come fa credere chi lo vende. Per cominciare non è un impiego sicuro dei risparmi, essendo un investimento che ha fatto registrare perdite anche dell’80% reale, come vedremo fin dalle prime pagine del libro.
Esso gode però di buona stampa. Articoli e libri sull’oro sono regolarmente scritti o influenzati da soggetti che guadagnano su di esso. Così viene dato regolarmente credito a tesi infondate come quella che «l’oro difende dall’inflazione» oppure che «è accettato come moneta contante in tutto il mondo».
È falsa la prima affermazione, perché a volte ha reso quanto l’inflazione o più, ma altre volte molto meno, in modo imprevedibile. È falsa pure la seconda. Per pagare avendo oro bisogna prima (riuscire a) venderlo, operazione adesso facile, ma che potrebbe diventare molto ardua in situazioni difficili; già solo nel pieno di una pandemia (capp. 1 e 2).
In ogni caso un normale privato che compra e vende oro è costretto a rivolgersi a un mercato non regolamentato con costi notevoli. Diversamente da cinquant’anni fa, manca una qualunque quotazione ufficiale per le monete auree: sterline, marenghi, krugerrand ecc. (cap. 5).
Importanti questioni che lo riguardano sono poi regolarmente ignorate o decisamente taciute. Poche fonti d’informazione hanno spiegato la mazzata fiscale del 2024 del governo Meloni abbattutasi su chi aveva risparmi in oro; e nessuna ha avvertito che essa pone anche una gravissima ipoteca per il futuro. Proprio a causa di essa, in caso di un’eventuale forte ripresa dell’inflazione, un italiano otterrà una minore difesa rispetto a un risparmiatore tedesco, francese, svizzero ecc. (capp. 3 e 4).
Inoltre non viene mai ricordata un’importante funzione dell’oro, che ne sostiene la domanda. Il suo possesso non è noto all’Anagrafe Tributaria, salvo la fattispecie infrequente di oro non in una cassetta di sicurezza, bensì in uno specifico deposito amministrato di una banca. Inoltre non risulta in pubblici registri come per gli immobili o altri beni mobili. Ciò permette di detenere e anche trasferire ricchezza al portatore, in modo anonimo e non tracciato. Questo avviene a volte in modo illecito, ma fatto sta che è possibile e la cosa non funziona altrettanto bene con nessun’altra riserva di valore, salvo i contanti (cap. 10).
Infatti questo non è un libro contro l’oro. Non sbagliano certo le banche centrali nei cui bilanci è una quota importante e spesso la prima. A suo vantaggio non c’è solo la funzione di riserva di valore indipendente dal circuito bancario. Esso appare anche come ultima spiaggia in scenari estremi, fino a quello di un crac generalizzato di banche, Stati, valute, con chiusura di Borse, blocco di conti ecc. (cap. 8).
Il libro affronta anche questioni pratiche, fra cui ovviamente quelle fiscali. In particolare tratta l’alternativa fra oro fisico e oro finanziario: etc, future, certificati ecc. Per l’oro fisico vedremo perché i lingotti non vanno tanto bene, le monete meglio, e anche dove tenerlo. Per l’oro finanziario, che in Francia esisteva già negli anni Cinquanta (!), vedremo le diverse forme, compreso l’oro digitale, cioè su blockchain.
Il libro fornisce alcune ricette, ma solo di investimento e non di cucina. Sorvoleremo quindi sull’oro come additivo alimentare: E175, per dorare i confetti, non cancerogeno.