I sindacati ne hanno inventata una per gonfiare le adesioni ai propri fondi pensione: iscrivono automaticamente tutti i lavoratori del comparto
Quando la banca chiama, è per turlupinarvi. Per esempio se vogliono farvi vendere obbligazioni, Btp, Cct ecc. perché sono saliti.
Giovedì scorso è venuta meno la più sicura fra le alternative per i risparmiatori italiani. Non vengono più emessi i buoni fruttiferi postali (BFP) indicizzati all'inflazioneo
Marco Carrai, tanto appoggiato da Matteo Renzi e neppure laureato, si crede però un genio. Non ambisce solo a comandare gli 007. Saprebbe anche abbattere il debito pubblico italiano. Impresa difficilissima, ma non per lui.
In Italia è facile per un imprenditore disonesto trattenere i contributi da versare e addirittura intascarsi quelli che s'illude di versare il lavoratore. Una delle tante magagne della previdenza integrativa concertata fra sindacati e sindacati.
Il Portogallo fa giustamente marcia indietro per le obbligazioni del Novo Banco, la Banca d'Italia invece è solo capace di autoassolversi.
Se l'obiettivo assoluto è la sicurezza dei risparmi e non il rendimento, la fila all'ufficio postale è l'unica via.
In caso di crisi bancarie l'ente risolutore, quale è la Banca d'Italia, ha poteri amplissimi. Scavalca i regolamenti delle emissioni e le normali procedure concorsuali. Così in Portogallo ha massacrato cinque obbligazioni bancarie, non subordinate.
Il Tesoro ha così tanti soldi da permettersi di distribuire regali. Come definire altrimenti i suoi riacquisti a dicembre di obbligazioni delle regioni Lombardia e Campania?
Una trovata dei sindacati concertativi (Cgil, Cisl, Uil, Ugl ecc.) per gonfiare fittiziamente il numero degli aderenti alla previdenza integrativa, che invece langue. Questa volta incastrando i ferrotranvieri col fondo Priamo, in futuro magari tutti.
Sorteggio di buoni benzina da 20 euro, raccolta punti nei supermercati... Ecco i mezzucci di fondi pensione e simili. Dal canto loro i sindacalisti-venditori mettono fretta per intrappolare più "colleghi" possibile in Perseo-Sirio.
Con l'Alitalia molti risparmiatori si trovarono in una situazione simile a quella di chi ora ha azioni e/o obbligazioni di Banca Marche, Popolare dell'Etruria, Cariferrara e Carichieti. Il governo intervenne. Era allora ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
Tito Boeri (Inps) lancia un allarme sulle pensioni fra 45 anni (!). Qual è il l'obiettivo: più stato sociale o più guadagni per gestori e assicurazioni a danno dei risparmiatori?
Le decisioni della Banca d'Italia su Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria ecc. non sono solo micidiali per i risparmiatori coinvolti. Appaiono cucite proprio sugli interessi dei grandi istituti.